Qualora vi sia sfuggito…

by lucafiligheddu

…volevo segnalarvi l’ottimo lavoro che sta portando avanti Tommaso Sorchiotti con Microblogging.it, che sta diventando una risorsa preziosa per tenere sempre lo scenario del “micro-blogging” sotto controllo.

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Grazie Tommaso.

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Iniziativa divertente di Mister Wong, portale europeo di social bookmarking.

In pratica hanno messo all’asta su ebay la bottiglia dove ha bevuto Tim O’Really, guru dell’omonimo gruppo e del Web 2.0.

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L’asta è già arrivata a €51. Sicuramente un simpatico modo per farsi pubblicità da parte di Mister Wong.

Quanto ricavato verrà devoluto all’Unicef.

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E’ stato appena annunciato da Mashable l’Open Web Awards, gara online tra servizi e applicazioni Web 2.0 suddivisi per categorie.

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Il mio blog internazionale, LucaFiligheddu.com, è stato selezionato tra i partner. Questo vuole dire che nomination e votazioni avranno luogo in parte anche sul mio blog.

Per ora non posso dire altro, ma invito tutte le aziende Web 2.0 italiane a candidarsi, visto che possono partecipare proprio tutti i servizi che abbiano un tocco Web 2.0.

Cercherò di tenere aggiornato anche questo blog con le news in merito. I vincitori saranno invitati a San Francisco (non posso dire quando) per la premiazione.

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Stavo facendo qualche prova e volevo trovare un modo veloce per importare alcune foto dal mio account Flickr a Facebook.

Questa applicazione fa tutto in maniera molto veloce ed efficiente, anche se non prevede l’importazione multipla di un set di fotografie, peccato.

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Trovate tutto al link seguente: Flickr2Facebook.

In pratica vi posizionate su una foto in Flickr e cliccate sul bookmarklet che viene fornito. Quindi vi loggate su Facebook e selezionate l’album dove volete che la foto venga messa. In pochi istanti il gioco è fatto.

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Sono un felice utente Plaxo da parecchio tempo e da circa due anni, vista la mia vasta rubrica contatti, sono pure un utente premium.

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Ho sempre apprezzato Plaxo in quanto ti permette di avere la tua rubrica sempre aggiornata e di salvarne una copia di backup sul web, copia che è possibile recuperare da diversi dispositivi. Se poi i tuoi contatti sono anche loro utenti Plaxo, anche se cambiano lavoro o riferimenti telefonici/email, automaticamente la tua rubrica si aggiornerà con le nuove informazioni. Solo questo dal mio punto di vista ha un enorme valore.

Da poco Plaxo ha fatto un passo ulteriore e ha introdotto Pulse, la nuova facciata “social” del servizio. Così come in Facebook, è quindi possibile creare gruppi, crearsi il proprio network di contatti e condividere link, feeds, video e molto altro.

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Il punto è: perchè devo usare anche Pulse? Facebook fa già tutto quello che mi serve e pure quello che non mi serve. LinkedIN è invece un fantastico strumento quando si tratta di mantenere e creare nuove relazioni in ambito business. Quindi mi chiedo, perchè anche Pulse?

In questi giorni sto ricevendo innumerevoli richieste di “connessione” da moltissimi contatti con cui sono già connesso anche su LinkedIN e Facebook. Ma se siamo già “connessi” da altre parti, perché mi volete pure su Pulse?

Credo che la risposta sia OpenSocial. Plaxo sembra sia il primo social network che ha supportato OpenSocial, un set di API rilasciato da Google che permette di creare applicazioni che girano su diversi social network, permettendo agli sviluppatori di concentrarsi sull’applicazione piuttosto che su come farla girare su questa o quella piattaforma. Credo quindi che la curiosità sia aumentata proprio in concomitanza con questo annuncio.

Detto tutto ciò, per ora non prevedo di usare attivamente Pulse, quindi continuerete a trovarmi su LinkedIN o Facebook. E Plaxo continuerà a rimanere per ora il sistema con cui tengo aggiornata la mia rubrica, nulla di piu’.

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Dopo l’acquisizione di Feedburner da parte di Google, ci sono state diverse attività volte a integrare sempre più questo servizio con la piattaforma della grande G, come ad esempio l’integrazione spinta con Blogger.

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L’ultima funzionalità introdotta è la possibilità di integrare AdSense all’interno del proprio feed e blog. Qualora si sia già registrati al servizio di advertising fornito da FeedBurner, i messaggi pubblicitari Adsense verranno visualizzati solo nel caso in cui non siano presenti altri messaggi provenienti dalla rete Feedburner.

L’attivazione è comunque semplice, è sufficiente andare sulla tab “Monetize” e abilitare l’opzione relativa.

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Trovo la cosa interessante per il feed, non tanto per il sito dove sicuramente qualsiasi publisher avrà già posizionato il codice Adsense a proprio piacimento. Infatti attualmente la resa della pubblicità della rete Feedburner sul feed non è entusiasmante, si parla dai 5 ai 10 dollari al mese (talvolta anche di piu’, dipende dalla tipologia di adv) per 400-500 lettori.

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Facebook vale 15 miliardi di $

by lucafiligheddu

Facebook è una magnifica piattaforma, un vero e proprio sistema operativo sul web, ma $15 miliardi mi sembrano davvero troppi.

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Il punto è che contrariamente al passato in cui il valore di Facebook veniva calcolato solamente in base a “stime” e analisi sul servizio, ora questo è ricavato da numeri veri: Microsoft ha investito $240 milioni per l’1.6% di Facebook, per cui i conti sono presto fatti.

Sicuramente questi soldi verranno spesi per espandersi e andare piano piano verso la quotazione in borsa (che non sembra avverrà prima di due anni) oltre che rendere ricco (ancora piu ricco) il 23-enne (si, avete letto bene) fondatore.

Vi piace il mio status su Facebook? Mi trovate quì.

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Hai un minuto da condividere?

by lucafiligheddu

L’altro giorno mi sono imbattuto in questo interessantissimo servizio “Web 2.0″, MyMinutes.org, sviluppato in Italia, che permette di condividere con “il mondo” il minuto che ciascuno di noi ritiene il più’ importante della propria vita.

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Si definisce un “collective sentimental calendar” su cui immortalare quell’importantissimo istante. Come? Caricando una foto, video o altro contenuto multimediale o testuale che sia rappresentativo di quel minuto.

In pratica, ogni anno, in quel minuto (per ogni fuso orario), quel contenuto multimediale verrà mostrato sulla home page del servizio. Ogni “minuto” potrà essere commentato e votato, nel vero spirito del social networking.

Ma è gratis? Sembra di no, visto che questo minuto si paga 1€ e nel momento in cui viene acquistato (max 526.000, tanti sono i minuti in un anno) non potrà essere poi acquistato da altri, a meno di contattare direttamente l’attuale possessore.

Uno potrebbe chiedersi: perchè “.org” se si deve pagare? Il punto è che il creatore del servizio, Daniele Alberti, spiega che quanto ricavato verrà usato a titolo di, per dirla all’americana, “early-stage investment” per finanziare giovani imprenditori con idee innovative.

Se mi piace questa idea? La adoro, e faccio i complimenti a Daniele per la sua iniziativa (e inventiva!). L’ho appena segnalata a Pete Cashmore di Mashable, credo sia degna di meritata visibilità.

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Da quello che ho potuto vedere, qui in Italia non ha trovato adeguata copertura media un nuovo servizio lanciato di recente che, a mio parere, rivoluziona in maniera pesante il mondo della telefonia mobile, così come siamo abituati a conoscerlo noi.

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Sto parlando di MaxRoam dell’azienda irlandese Cubic Telecom. Presentato in anteprima a San Francisco alla conferenza TechCrunch40, ha tutti gli elementi per “sfondare”, anche se le difficoltà per entrare in quel mercato sono, lo sappiamo bene, enormi.

Qual’ è la promessa che sta dietro a MaxRoam? E’ molto semplice, ovvero il fatto di dimenticarsi finalmente degli enormi costi di roaming internazionale che siamo costretti a sostenere quando dobbiamo usare il nostro telefonino all’estero o quando qualcuno ci deve chiamare. Chi come me viaggia molto spesso, sa bene a cosa mi riferisco. Si parla di botte di 1-2 euro al minuto, quando va bene, per non parlare degli SMS e degli scatti alla risposta…

Ecco in breve, cosa offre MaxRoam:

  • una SIM card, con credito prepagato; di base costa € 29.99 con 5 euro di credito incluso
  • opzionalmente, un telefonino dual mode GSM/WiFi della Pirelli (a 99€)
  • la possibilità di collegare a quella SIM uno o piu’ numeri di rete fissa di diversi paesi a livello mondiale (specificati quì, ma sono in crescita). Uno di questi è il proprio numero principale, cambiabile in funzione delle necessità e verrà mostrato come “numero chiamante” nelle chiamate in uscita
  • la possibilità di chiamare gratis, tramite VoIP e Wifi altri membri della community MaxRoam
  • la possibilità di abbassare ancora di piu’ la tariffa di terminazione/ricezione qualora si chiami/riceva sotto copertura Wifi
  • molte altre funzionalità che sono in fase di rilascio e di cui non voglio anticipare nulla (visto che Pat Phelan, il loro CEO, me le ha illustrate) ma per cui vi assicuro vale la pena aspettare

Certo è che, se date uno sguardo alle tariffe, non è pensabile usare questo servizio come operatore mobile “principale”, in quanto comunque le chiamate in arrivo si pagano. Tuttavia, ritengo sia un must-have per chi viaggia spesso.

Pat mi dovrebbe inviare un terminale ed una SIM in prova a breve, vi tengo aggiornati.

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Streamit, in barba a Joost

by lucafiligheddu

Leggo oggi di Streamit, di un’azienda italiana che si sta lanciando nell’ormai affollato mercato della Web TV con un servizio che sicuramente si vuole differenziare dalla “concorrenza”.

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Ho avuto modo di dare il mio parere (negativo) su Joost tempo fa su LucaFiligheddu.com, per cui vedere qualcosa di nuovo e, soprattutto, italiano, non può che farmi piacere.

La principale differenza con servizi come Joost e Babelgum è il fatto che Streamit offre i contenuti direttamente all’interno del browser, grazie all’uso di Flash, e anche a schermo intero (e non quindi con un software da scaricare).

Ho fatto qualche prova e devo dire che non è malaccio, anzi sicuramente molto piu’ pratico ed immediato di Joost. Abbastanza veloce (anche se con qualche sgranatura) ha funzionato alla perfezione anche su Safari. Il servizio è ancora molto limitato sia in termini di funzionalità che di contenuti (visto che è appena stato lanciato) ma, senza dubbio, promettente.

Un suggerimento? Attivare l’accesso solamente tramite inviti. Da un punto di vista marketing, questo approccio rende il servizio piu’ prezioso agli occhi degli utenti e alimenta in maniera spontanea la viralità sulla rete. Basta vedere il numero impressionante di commenti che ho ricevuto da tutto il mondo quando ho offerto degli inviti per Joost

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